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Nuova ma non troppo: ASICS GEL-NIMBUS 26

Come cambiare ulteriormente una scarpa che è già stata rivoluzionata nella precedente versione?

Con il lancio della GEL-NIMBUS 25 si è creato stato uno spartiacque tra chi l’ha amata fin dal km 0 e chi ha rimpianto la struttura e la composizione della vecchia compagna d’avventure. Sono i rischi del mestiere. D’altronde è difficile se non impossibile mettere tutti d’accordo. Io sono del parere che arrivati a un certo punto è giusto cambiare. Noi in primis non possiamo dirci gli stessi di 10 anni fa (non pensare subito alle rughe, ai capelli bianchi o ad eventuali acciacchi). In minore o maggiore misura, volenti o nolenti, nel corso della vita ci ritroviamo ad attraversare dei cambiamenti.

Com’ero 10 anni fa? Cosa facevo? Avevo già iniziato a correre?

Diciamo di sì. Ero nel pieno del periodo palestra-palestra-palestra e ricordo delle gran sessioni di corsa sul tapis roulant. Per la corsa outdoor mi ci sono voluti almeno un altro paio d’anni. Ma questa è un’altra storia, che tuttavia inizia proprio con un paio di GEL-NIMBUS ai piedi. Era la sedicesima edizione ed oggi sono qui a parlarti della ventiseiesima uscita della scarpa che mi ha visto iniziare a correre.

La doverosa premessa è che rientro tra chi ha accolto a braccia aperte la rivoluzione che ha interessato GEL-NIMBUS 25. Insieme abbiamo corso la cinquantanovesima edizione della cinquantanovesima edizione della Monza Resegone lo scorso giugno. Chissà se sarà proprio la sua erede ad accompagnarmi il prossimo 22 giugno nella sessantesima edizione della gara a terne più famosa della Brianza (spoiler alert: rivelata una delle gare a cui parteciperò quest’anno!).

Non vedo l’ora sia giugno, il mese più bello dell’anno. Oltre ad essere il mese del mio compleanno è il mese in cui ha ufficialmente inizio l’estate, la mia stagione preferita. Amo l’estate, il caldo e più di ogni altra cosa le giornate lunghe. Farei volentieri a meno dell’autunno e ancora di più dell’inverno. Mal tollero il freddo ma soprattutto non riesco a metabolizzare la mancanza di luce. Le giornate corte mi tolgono energia rendendomi sotto certi aspetti pigra.

Quando le ho viste per la prima volta in occasione del press day, appoggiate sullo scaffale, vestite di un verde menta che avvolge le loro curve morbide e abbondanti, è scattata la scintilla. GEL-NIMBUS 26 è una scarpa che ha abbracciato il cambiamento assumendo un aspetto moderno e contemporaneo.

Le ho ricevute in test appena prima di Natale. Sono le scarpe che mi hanno accompagnato verso la fine del 2023 e con cui ho mosso i primi passi nel 2024. Sono uscita quasi sempre la mattina, dopo aver portato fuori quella piccola peste del mio pastore scozzese, ancora un po’ troppo piccolo per essere insignito del titolo di mio compagno di corse. 

Spesso mi è capitato di trovare tratti di strada con brina e percorrere brevi intervalli offroad per tornare sul percorso principale. Non c’è stato alcun sussulto né incertezza nei miei passi, ho proseguito indipendentemente dalle condizioni del terreno. Non c’è stata perdita di aderenza né di trazione, e riguarda proprio questo aspetto il più grande elemento di novità della GEL-NIMBUS 26: l’introduzione della tecnologia HYBRID ASICSGRIP™ che combina la tecnologia ASICSGRIP™ con la gomma della suola AHARPLUS™ per offrire maggior trazione nel massimo comfort. Perché quando si parla di GEL-NIMBUS non si può prescindere dal parlare di comodità.

La tecnologia FF BLAST™ PLUS ECO torna anche nella GEL-NIMBUS 26 per fornire la stessa ammortizzazione che l’ha resa una delle scarpe più amate e apprezzate in termini di comfort. Torna anche la tecnologia ASICS PureGEL™ presente nella zona del tallone per ammorbidire gli atterraggi qualora si iniziasse a “tallonare”, magari una volta subentrata la stanchezza negli allenamenti o nelle gare più lunghe.

Ed è proprio questo l’utilizzo che farò di queste scarpe. Saranno la mia scelta nelle giornate in cui i chilometraggi si allungheranno e avrò bisogno di una sensazione di comfort in una circostanza in cui mi potrei ritrovare ad essere fuori dalla zona di comfort. Oppure le sceglierò quando sentirò la necessità di una scarpa più comoda per far recuperare la muscolatura affaticata dopo un lavoro di qualità. Per quella tipologia di allenamenti la mia scelta ricadrà sulle ASICS NOVABLAST™ 4 che sto usando già da diverse settimane e di cui ti parlerò prossimamente.

Mi aspettano molti chilometri da correre insieme alle GEL-NIMBUS 26 in preparazione dell’obiettivo stagionale che mi porterà in uno stato dove ho già gareggiato ma in una città che non ho ancora mai visitato e in cui correrò la mia prossima maratona. Ma di questo ti parlerò più avanti. Per ora continuo a mescolare le carte fino a quando arriverà il momento di venire allo scoperto e giocare la mia partita a carte scoperte.

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Il mio lieto fine a Valencia
La mia prossima partita

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