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Boost your performance con BV Sport

Le mode vanno e vengono. Per il mondo del running questo è il momento delle scarpe con piastra in carbonio e intersuole alla Cugini di Campagna, delle t-shirt e dei pantaloncini bucherellati (non per l’usura). Ci sono trend che durano nel tempo, altri destinati a essere sostituiti e, forse, dimenticati. E poi ci sono loro, quei capi che non passano mai di moda perché sono più che una moda passeggera. Scommetto che se domandassi a un runner cosa sono i booster risponderebbe senza batter ciglio: sono i gambali a compressione. Forse però in pochi conoscono la storia all’origine di questo prodotto. Il primo brand a produrre gambali a compressione è stato BV Sport, a cui va anche il merito di aver dato il nome a un’intera categoria merceologica di prodotto. Quando parliamo di booster è vero che identifichiamo immediatamente la tipologia di prodotto di cui stiamo parlando, ma è altrettanto vero che l’unico booster è quello prodotto da BV Sport, dove BV sta non casualmente per Boosted Vain. Il booster non è un accessorio ornamentale né tanto meno riducibile a una calza senza piede: è un prodotto ad alta tecnologia con una funzione ben precisa.

L’idea e intuizione all’origine è di due medici vascolari che nel 1998 hanno ideato e prodotto la prima calza da recupero: attraverso la compressione del polpaccio la circolazione migliora, poiché aumenta l’apporto di sangue ossigenato ai muscoli mentre contemporaneamente si smaltisce quello ricco di anidride carbonica, velocizzando così le tempistiche del recupero muscolare dopo uno sforzo fisico. La differenza con i classici dispositivi medici, acquistabili in farmacia o nei centri ortopedici, sta nella tipologia di compressione: a differenza della compressione regressiva, che parte dalla caviglia e arriva al polpaccio, utile per chi ha problemi di circolazione e ritorno venoso, BV Sport utilizza per i suoi prodotti una compressione progressiva, che applica diversi livelli di pressione al polpaccio ed è appositamente studiata per chi pratica attività sportiva. I calciatori furono i primi ad utilizzarla e a sperimentare i benefici di questa tecnologia, uno tra tutti Zinédine Zidane.

Anch’io ho avuto modo di svolgere un piccolo test in condizione di riposo per avere un riscontro pratico dell’efficacia di questa tecnologia: Julien Romain, a capo del reparto ricerca, sviluppo e formazione in BV Sport, mi ha applicato un sensore su un solo polpaccio e ha iniziato la registrazione del primo set di dati. Dopo avermi fatto indossare su entrambe le gambe le calze da recupero, mi ha mostrato la variazione dell’ossigenazione muscolare prima e dopo aver indossato le calze: era aumentata circa del 20%.

Nel 2001 venne prodotto il primo booster, ovvero il primo gambale a compressione da utilizzare durante lo sforzo fisico. Lo scopo del booster resta quello di aiutare e favorire l’ossigenazione dei muscoli ed evitare la comparsa dei crampi, al quale si aggiunge anche una riduzione delle vibrazioni da impatto, quindi una minor dispersione di energia e una migliore efficienza. Oggi il brand vanta un brevetto di compressione selettiva e una produzione 100% made in France con sede a Saint Étienne, cittadina a pochi chilometri da Lione e famosa per il suo stadio.

Ho avuto l’occasione di fare una full immersion in azienda, vedere con i miei occhi tutto il processo produttivo e ascoltare storie, aneddoti e gli obiettivi del brand, sia a breve che a lungo termine, direttamente dalla bocca di Nicholas Corona, uno dei due giovani proprietari insieme a Thomas Corona. Sono rimasta stupita dall’efficienza della produzione, per cui ci vogliono poco meno di 2’ per confezionare un booster e poco più di 4’ per confezionare un paio di calze. Dopo un primo controllo qualità, per eliminare i pezzi con difetti e/o imperfezioni, viene tutto lavato in lavatrice e poi rimesso in forma su appositi macchinari. Seguono altri due controlli qualità prima che il prodotto sia confezionato all’interno del packaging con cui lo si acquista, online o in negozio. Un ciclo produttivo alimentato dall’energia prodotta da pannelli solari, dettaglio di non poco conto come ha giustamente tenuto a sottolineare Nicholas al termine della visita in azienda.

BV Sport non produce solo booster ma anche calze tecniche per la corsa, sia su strada che trail, per il trekking e anche per lo sci. Ne ha per tutti i gusti e tutte le esigenze: corte, lunghe, tinta unita o a fantasia. Ciascun modello è pensato e realizzato partendo dalle caratteristiche tecniche essenziali che una calza da running dovrebbe sempre avere, essendo la prima ad essere a contatto diretto con il piede, ancor prima della scarpa con la quale poi si deve creare il match perfetto per evitare problemi legati a sfregamenti e/o abrasioni. In questo senso BV Sport è riuscita a proporre un’alternativa ai classici calzini bianchi o neri, immettendo sul mercato un prodotto tecnico ma al tempo stesso originale, colorato e divertente.

La collezione Générations Running (un’anticipazione del 2026) è composta da 4 paia di calze, ognuna con grafiche originali che ritraggono alcuni dei simboli più rappresentativi degli anni 70/80/90/00, dal walkman al Nokia 3310. Sulla confezione di ciascuna “annata” sarà presente un QR code dal quale poter scaricare una playlist appositamente creata con una selezione delle canzoni più famose in voga in quel decennio.

È sempre affascinante scoprire come nasce un prodotto, dall’idea alla realizzazione finale. Avere la fortuna di parlare con persone appassionate e coinvolgenti mi da ogni volta nuovi spunti di riflessione di cui far tesoro. Torno a casa con tanti input e con impresse nella mente le parole di Manuela Corona, responsabile della filiale italiana di BV Sport:

Il booster non passerà mai di moda. Sarebbe come affermare che i crampi o i dolori muscolari sono passati di moda.

E poi c’è Cavale & Godet la social run ufficiale di BV Sport, che unisce il trend di correre per socializzare e connettersi con altre persone con la possibilità di farlo indossando i booster, testandone i benefici sulle proprie gambe. Dopo l’enorme successo con il tour in giro per la Francia Cavale&Godet è sbarcato anche in Italia lo scorso settembre con un’unica data a Milano. Visto il sold out dell’evento a pochissime ore dalla sua comunicazione penso che seguiranno presto nuove date. Quale occasione migliore per toccare con mano il prodotto, poterlo indossare e usare per qualche chilometro? Se poi post run ti aspetta un furgoncino con birra e pizza la domanda che sorge spontanea a questo punto è: what else?

Ph credits: Maurizio Torri, Sport di montagna

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Maratona della Valle Intrasca

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